Ecobonus 110%: cessione del credito o sconto in fattura? - Prestito 24: prestiti e cessione del quinto per dipendenti e pensionati.
Differenze tra la cessione del credito e lo sconto in fattura: cosa scegliere e perchè
ecobonus; cessione del credito; sconto in fattura; bonus casa
17028
post-template-default,single,single-post,postid-17028,single-format-standard,cookies-not-set,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-11.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

Ecobonus 110%: cessione del credito o sconto in fattura?

Ecobonus 110%: in alternativa alla detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi previste la cessione del credito e lo sconto in fattura. Quali sono le differenze e come funzionano?

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 ha definito i requisiti di accesso al superbonus.

Cessione del credito o sconto in fattura: le differenze

La cessione del credito e lo sconto in fattura sono le due diverse modalità per usufruire del bonus, in alternativa alla detrazione.

Con lo sconto in fattura l’impresa o il fornitore anticipa la spesa per poi recuperare il bonus del 110% come credito d’imposta da usare in compensazione.

Diverso è invece il meccanismo della cessione del credito: in questo caso il contribuente paga all’impresa i lavori, salvo poi poter optare per la cessione dell’ecobonus del 110% ad altri soggetti, comprese le banche.

I due strumenti possono essere utilizzati in alternativa alla fruizione ordinaria della detrazione fiscale che, per il super bonus del 110%, è ripartita in cinque rate annuali.

Lo sconto in fattura, almeno idealmente, consente la riqualificazione energetica della propria abitazione anche a chi non ha liquidità sufficiente per pagare le spese. Come specificato dalla circolare n. 24/E dell’Agenzia delle Entrate, lo sconto in fattura potrà essere totale o parziale.

La cessione del credito, sia per l’ecobonus del 110% che per le detrazioni ordinarie, consente invece di recuperare prima l’importo della detrazione fiscale riconosciuta, ma presuppone che il contribuente paghi le spese dei lavori.

Cessione del credito o sconto in fattura: è l’impresa a scegliere

Importante sapere che la possibilità di ristrutturare casa gratis è subordinata all’assenso da parte dell’impresa. Saranno infatti i fornitori o le imprese che eseguiranno i lavori a dare l’ok al contribuente.

Dopo l’invio della comunicazione da parte del contribuente, l’impresa che eseguirà i lavori approverà o meno l’opzione relativa alla cessione o allo sconto. La scelta ultima è dunque dell’impresa.

Per sopperire a queste criticità, il decreto Rilancio ha previsto che le imprese potranno cedere il credito d’imposta maturato ad altri soggetti, banche comprese, per recuperare in via immediata l’importo anticipato. Si attendono gli sviluppi.

Alessandra Provenzi
a.provenzi@prestito24.it