Bonus baby sitter anche per nonni e zii - Prestito 24: prestiti e cessione del quinto per dipendenti e pensionati.
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Bonus baby sitter anche per nonni e zii

Il bonus baby sitting anche per nonni e zii, purchè non conviventi.
È quanto chiarisce la circolare 73 dell’Inps che in merito al voucher introdotto dal Decreto Rilancio specifica: “in caso di convivenza, pertanto, i familiari sono esclusi dal novero dei soggetti ammessi a svolgere prestazioni di lavoro come baby-sitting remunerate mediante il bonus in argomento”.
L’indennità, che ha un importo fino a 1.200 euro per i lavoratori e a 2.000 euro per quelli del settore sanitario, può essere utilizzata per retribuire un nonno o un parente che si occupa di assistere i figli fino a 12 anni di età, a patto che non sia convivente con il nucleo familiare.

Chi può chiederlo

Il bonus è rivolto a tutte le famiglie con figli minori di 12 anni (in caso di disabilità non c’è limite di età ). Spetta anche ai propri familiari, come nonni o zii, ma solo se non conviventi. Possono beneficiare del bonus i genitori affidatari (per le adozioni nazionali e internazionali e gli affidi preadottivi), ma solo se all’interno del nucleo familiare l’altro genitore (naturale o affidatario) non è beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, Naspi, Cigo, Cigs), o disoccupato o non lavoratore.
Del bonus baby sitter rinnovato e raddoppiato (da 600 a 1200 euro) dal decreto Rilancio ha diritto solo chi non ha già ottenuto il bonus con il Cura Italia. Quest’ultimi, infatti, continueranno a prendere 600 euro.

Quando non può essere richiesto

Il bonus non è concesso se il parente viva in casa con la famiglia, nè può usufruirne l’altro genitore, anche se non convivente, oppure se separato o divorziato.
Il bonus baby sitter inoltre è incompatibile con il bonus asilo nido e con il congedo parentale

Requisiti

Per poter usufruire del bonus, i nonni o i familiari devono appartenere ad una delle seguenti categorie:
pensionati (vecchiaia o invalidità);
studenti con meno di 25 anni, iscritti a un ciclo di studi presso scuole o università;
– disoccupati;
titolari di prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito (es. REI, Naspi, percettori di cassa integrazione ecc.)

Come fare richiesta 

Il parente che farà da baby sitter dovrà registrarsi sul portale web dell’Istituto.
La domanda va inoltrata online, sul sito dell’Inps, tramite l’applicazione web, disponibile sul portale dell’Inps (il percorso è il seguente: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”) oppure tramite il Contact center integrato (numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, o 06 164.164, da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante), o ancora tramite i patronati.

La somma verrà accreditata direttamente con accredito sul conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda.

 

Cristiano
support@prestito24.it