Arretrati scuola, si decide domani. Ultime news su stipendi | Prestito24
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Arretrati scuola: domani incontro decisivo. Ultime news su rinnovo contratto docenti, mobilità

Previsto per domani 4 marzo incontro tra Ministro Fedeli e rappresentanze sindacali sulla questione arretrati scuola per il biennio 2016-2018. Aumenti di stipendio probabilmente ribassati per docenti; rimandato il blocco della mobilità per gli insegnanti. Tutto quello che c’è da sapere sugli arretrati scuola e sulle ultime news per i rinnovi contrattuali di marzo 2018.

Arretrati scuola: niente arretrati nel cedolino febbraio 2018, slittano a marzo

Nel cedolino Noipa di febbraio 2018 solo aumenti per i dipendenti delle funzioni centrali (ex Ministeri, Agenzie Fiscali, EPNE, ed Enti); conguaglio fiscale e scatti di anzianità presenti per gli insegnanti. Ma ancora niente sui tanto attesi arretrati scuola del periodo 2016-2018, che secondo quanto annunciato da Il Sole 24 ore, potrebbero giungere nel cedolino di Marzo.

Secondo le stime di Repubblica, si tratta di circa 450 euro in media a lavoratore (con picchi di 492 euro per gli stipendi più alti). Una somma sostanziosa, coperta dalle risorse delle finanziarie 2016-17-18, cui vanno ad aggiungersi anche gli aumenti stipendiali previsti dall’accordo Ministero/sindacati siglato il 9 febbraio.

Arretrati scuola: domani incontro Fedeli – Sindacati, si decide per gli aumenti

Dagli 80 ai 110 euro mensili di aumento dovrebbero aggiungersi agli arretrati scuola se l’incontro di domani 4 marzo non cambierà le carte in tavola.
L’accordo tra il Ministro dell’Istruzione Fedeli e le maggiori rappresentanze sindacali nazionali, Cisl, Uil e Flcgil e l’Aran (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni), firmato in via provvisoria il 9 febbraio, stabiliva infatti aumenti fino ai 110 euro per tutto il personale del comparto (da calcolare sulla base di anzianità di servizio).

L’aumento reale, tuttavia, potrebbe scostarsi da quanto pattuito. Il Ministero del Tesoro stima una crescita del 3.48% della busta paga per i dipendenti statali. Se si considera uno stipendio medio di 1430 euro netti per gli insegnanti, l’incremento giungerebbe ai soli 73 euro. Da spalmarsi, tra l’altro, in tre anni, con 12 euro, 15-20 euro e 40 euro rispettivamente per il primo, secondo e terzo anno.  (Repubblica).

Oltre agli arretrati scuola, gli aumenti sembrerebbero essere più consistenti per i dirigenti scolastici: 96 milioni le risorse stanziate da Legge di Bilancio, con incrementi stipendiali netti immediati di 85 euro per il 2018, in crescita a 104-115 per il 2019, e a 210 euro per il 2020.

Arretrati scuola: incontro decisivo anche per rinnovi contrattuali

Ma domani non si giocano solo le sorti degli aumenti e arretrati scuola per docenti e presidi.

Il tavolo negoziale tra Fedeli e sindacati riguarderà anche altre due questioni roventi: il rinnovo contrattuale per il comparto scolastico e i bonus di merito introdotti dalla Buona Scuola.

Per la prima, si parla di una platea consistente. Un milione solo i dipendenti scuola, cui si aggiungono 53 mila lavoratori dell’Università, 24 mila degli Enti di ricerca e 9.500 dipendenti del comparto di Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Sull’argomento, il Ministro Fedeli aveva assicurato lo stanziamento di risorse nell’ultima Legge di Bilancio, ma nuovi cambiamenti potrebbero prospettarsi all’indomani delle votazioni.

Altro punto focale è la questione bonus di merito. Ad oggi, il bonus era attribuito a discrezione dei dirigenti scolastici agli insegnanti migliori, attingendo a circa 200 milioni stanziati dalla riforma Renzi. I sindacati chiedono di trasformare il bonus di merito in un aumento stipendiale definitivo, assieme alla Card del Docente (il voucher di 500 euro ad insegnante spendibile per l’acquisto di libri, strumenti digitali, ed iscrizione a corsi post lauream).

Arretrati scuola: rimandato blocco mobilità docenti

Rimandato anche il blocco per la mobilità dei docenti, a seguito di un accordo siglato lo scorso dicembre. Il blocco prevederebbe l’obbligo per gli insegnanti di rimanere almeno per tre stagioni consecutive nello stesso istituto; si prospetta quindi la possibilità di nuove richieste di spostamento.

In sintesi, l’incontro di domani 4 marzo potrebbe determinare cambiamenti consistenti nel comparto scuola. Continua a seguirci, ti aggiorneremo in tempo reale. Condividi gli aggiornamenti con i tuoi contatti per tenerli informati.

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