Arriva il bonus mobili 2017: la guida alle detrazioni | Prestito24
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Bonus Mobili 2017: guida alle detrazioni per mobili

Bonus Mobili 2017: guida alle detrazioni per mobili

Bonus Mobili 2017: rinnovate le detrazioni per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A/A+ anche nel 2017.

Hai effettuato di recente lavori di ristrutturazione o di riqualificazione nel tuo immobile o nel tuo condominio? Hai recentemente sostituito la caldaia?
Bene, per te sono in arrivo buone notizie: con l’ultima legge di bilancio, infatti, il bonus mobili 2017 è stato esteso anche per quest’anno.

In questo articolo/guida vedremo di cosa si tratta, quali sono i requisiti per accedervi, e come presentare domanda per le agevolazioni previste dal bonus.

Bonus Mobili 2017: di cosa si tratta

In sostanza, il bonus mobili 2017 è una detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in possesso di certificazione energetica A destinati all’utilizzo in un immobile che sia stato ritrutturato o sul quale siano stati effettuati lavori di manutenzione ordinaria/straordinaria.

I requisiti principali per accedere al bonus, quindi, sono:

A) aver effettuato lavori di ristrutturazione e manutenzione sull’immobile di destinazione dei mobili/elettrodomestici (prima o seconda casa, non importa);

B) i mobili o gli elettrodomestici acquistati, e per i quali si chiede la detrazione, devono essere di classe energetica A (forni A+);

Non è necessario che tu abbia pagato le spese della ristrutturazione dell’immobile prima dell’acquisto dei mobili/elettrodomestici, ma è invece necessario che la data di inizio dei lavori sia antecedente a quella di acquisto dei mobili/elettrodomestici.

Per il bonus mobili 2017 la detrazione potrà quindi essere richiesta da chi abbia iniziato i lavori di ristrutturazione/manutenzione a partire dal 1 gennaio 2016.

Bonus mobili 2017: i lavori ammessi per la richiesta

Puoi usufruire del bonus mobili 2017 se hai effettuato lavori di:

  • manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o interventi di ripristino e agibilità per gli immobili colpiti da calamità (con stato di emergenza dichiarato);
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazioni su interi fabbricati – in questo caso i lavori devono essere stati affidati ad imprese professionali o cooperative edilizie -;
  • manutenzione ordinaria/straordinaria, ristrutturazione e restauro su parti comuni dei condomìni.

In quest’ultimo caso, il bonus mobili 2017 viene “scomposto” in singole quote di detrazione per ciascun condomino. Il bonus può essere utilizzato solo per l’acquisto di mobili o elettrodomestici destinati agli spazi comuni ristrutturati o oggetto dei lavori.

Bonus mobili 2017: alcuni esempi

Come interventi di manutenzione straordinaria la normativa – e la guida ufficiale dell’agenzia delle entrate, cui ci riferiamo per tutte le informazioni che ti forniamo in questo articolo – definisce:

  • l’installazione di ascensori o scale di sicurezza
  • la sostituzione di infissi purché i nuovi siano in materiali o tipologie differenti dai vecchi
  • la ristrutturazione di scale e rampe
  • la costruzione di servizi igienici o di recinzioni, muri e cancellate.

Nei lavori di ristrutturazione sono inclusi:

  • rifacimenti e modifiche alle facciate degli edifici
  • la costruzione di mansarde e balconi, la realizzazione di vani porte/finestre o di servizi igienici

Negli interventi di restauro e risanamento conservativo sono inclusi:

  • l’innalzamento dei solai
  • gli interventi estetici per ripristinare l’aspetto degli edifici storici

Tra i lavori su parti comuni di condomìni che danno accesso al bonus mobili 2017 vi sono:

  • la sostituzione di pavimenti, infissi, tegole e impermeabilizzazioni, cancelli o portoni
  • la riparazione di grondaie, tetti, muri
  • il rifacimento di intonaci e ritinteggiatura di pareti e soffitti.

Bonus Mobili 2017: tetto massimo e ulteriori spese detraibili

Il tetto massimo di spesa ammessa è di 10 000 euro per singola unità immobiliare. Quindi, se hai ristrutturato più di un immobile, potrai usufruire più volte del bonus.

La detrazione (pari complessivamente al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto dei mobili/elettrodomestici), viene ripartita in dieci quote annuali.

Tra le spese detraibili rientrano anche quelle per il trasporto e il montaggio dei mobili e degli elettrodomestici acquistati.

Bonus Mobili 2017: le modalità di pagamento accettate e come richiedere la detrazione

Per usufruire della detrazione devi necessariamente pagare con bonifico o carta di credito/debito. (gli altri metodi, come assegni e contanti, non sono ammessi).

Per richiederla, devi indicare le spese detraibili nel modello 730 o dei Redditi delle persone fisiche.

La data di inizio dei lavori di ristrutturazione/manutenzione di cui ti parlavamo sopra, deve essere necessariamente provata:

  • dalla documentazione di nulla osta delle amministrazioni
  • dalla comunicazione preventiva all’Asl di inizio lavori (se obbligatoria)
  • o dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

L’acquisto dei mobili/elettrodomestici, invece, deve essere provato mediante:

  • ricevuta del bonifico o di avvenuta transazione per le carte di debito/credito
  • addebito sul conto corrente
  • fattura di acquisto dei mobili/elettrodomestici

Bonus mobili 2017: le eccezioni

Dal bonus mobili 2017 rimane escluso chi abbia effettuato interventi di riqualificazione/efficientamento energetico sui suoi immobili (lavori per i quali è già prevista una detrazione al 65%).  La detrazione, inoltre, non è trasferibile agli eredi.

Per chi invece abbia acquistato mobili all’estero, se in possesso di tutta la documentazione di cui sopra, la detrazione è fruibile. Parimenti per chi abbia acquistato una nuova caldaia. Unica condizione è che il nuovo modello sia di una classe energetica più efficiente rispetto quella dell’apparecchio sostituito.

In questo link troverai una guida semplice e completa stilata dall’Agenzia delle Entrate.

 

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